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È
il 1986 quando i soci
fondatori dell’AMU, membri e aderenti del
Movimento dei Focolari, danno vita a questo organismo
non governativo di sviluppo (ONGs) volto a promuovere
progetti nei Paesi in via di sviluppo e a diffondere
la cultura del dialogo e dell’unità
fra i popoli. Stabiliti i primi contatti con il
Ministero degli Affari Esteri per ottenere l’idoneità
ad operare a livello ufficiale, l’AMU comincia
dunque a prendere in esame le richieste di sostengo
provenienti dai vari Paesi e a conoscere in profondità
le situazioni locali per impostare gli interventi.
Si avviano così i primi corsi sanitari e
programmi nutrizionali per sanare i deficit alimentari
dei bambini; le prime aziende e produzioni agricole
per creare lavoro in contesti di disoccupazione
cronica; in breve tempo si disegna una mappa di
progetti che vanno dall’America Latina all’Africa,
all’Estremo Oriente.
“La spinta originaria che ha fatto scaturire
i progetti”, ricorda Salvina Infantino, vicepresidente
nonché membro fondatore dell’AMU, “è
sempre stata riconducibile alla decisione di essere
prossimi all’altro, ai suoi problemi, alle
sue potenzialità, alle sue ricchezze e povertà…
Arrivando nei vari punti del mondo, cercavamo di
conoscere e condividere fino in fondo la situazione
del posto e in quei Paesi non abbiamo fatto altro
che affrontare di volta in volta le difficoltà
e le esigenze della popolazione, cercando di rispondere
a ogni problema con iniziative concrete”.
È
il 1988 quando l’AMU
sostiene Il Programma di sviluppo plurisettoriale
di Magnificat, in Brasile:
il primo progetto pluriennale destinato a diventare
una pietra miliare nella storia di questa ONGs.
Dieci anni prima, il Movimento dei Focolari aveva
infatti ricevuto in donazione (e in larga parte
acquistato) una zona agricola nello stato di Maranhão
abitata da famiglie di posseiros, ossia contadini
senza terra.
Alcune persone del Movimento avevano condiviso per
anni la vita dei contadini, riuscendo a stabilire
un rapporto vitale e innescando in loro il desiderio
di (e l’impegno a) migliorare la loro vita.
Creatasi in tal modo una comunità, nel 1988
parte un progetto di sviluppo integrato (educazione,
sanità, crescita economica) per gli abitanti
di Magnificat, che arriva a coinvolgere i villaggi
limitrofi per un totale di 5000 persone. Il progetto
è finanziato dal MAE per 5 anni e coordinato
dall’AMU. L’avvio della coltivazione
diversificata, dell’allevamento, dell’apicoltura
e dell’artigianato, la costruzione di una
scuola e di un ambulatorio sono alcuni dei risultati
conseguiti dal progetto nei primi 4 anni.
Parallelamente, la formazione culturale e professionale
degli abitanti ha favorito la partecipazione dei
contadini all’acquisizione e al controllo
dei mezzi produzione, alla commercializzazione dei
prodotti, alla vita politica e sociale, ponendo
le basi per una progressiva autosufficienza della
comunità.
Nel
1989 a Manila, nelle Filippine viene costruita una
falegnameria presso la quale si apre una scuola
di formazione professionale con 5 insegnanti e 35
corsisti l’anno, suddivisi tra primo e secondo
anno di apprendistato.
Nel
1992 parte a Città
del Guatemala un progetto pluriennale di formazione
al lavoro con particolare riguardo alla condizione
femminile. Il progetto ha visto l’erogazione
di corsi di alfabetizzazione e formazione professionale
nel settore agricolo, alimentare (panetteria e pasticceria)
e in serigrafia.
Sempre nel 1992, a Mann, in Costa D’avorio,
si intraprende un programma
pluriennale di formazione professionale per le donne.
In seguito alla costruzione di un centro audiovisivi,
una tipografia e una sartoria, vengono erogati corsi
di tipografia, audiovisivi, sartoria e artigianato
per una cinquantina di partecipanti l’anno.
Ancora nei primi anni ’90 l’esperienza
dell’AMU comincia ad essere “esportata”
in altri Paesi europei: nascono in Lussemburgo (1992)
e in Portogallo (1994) altre Associazioni AMU con
le medesime finalità e stile di lavoro.
Nel
1993 l’AMU inizia la collaborazione con il
Movimento “Famiglie Nuove” per un programma
di sostegno a distanza che vede oggi attivi 96 progetti
in 41 paesi di 4 Continenti. Concrete opportunità
di sviluppo vengono così offerte a oltre
13.000 minori in situazioni di povertà, malnutrizione,
disagio educativo e sanitario. In tempi più
recenti (2000), con Deliberazione della Presidenza
del Consiglio dei Ministri, l’AMU viene iscritta
nell’Albo degli Enti autorizzati ad effettuare
le pratiche per le adozioni internazionali.
Nel
1994 parte un altro
progetto pluriennale in America Latina. La comunità
con cui l’AMU coopera in questo frangente
è quella di Santa Maria di Catamarca, sulle
montagne preandine dell’Argentina,
nel cuore dell’antica civiltà india
Calchaqui. Qui alcune persone del posto, membri e aderenti del Movimento dei Focolari, negli anni ’70, avevano dato vita in locali di fortuna ad una piccola scuola di formazione professionale per aiutare la loro gente. Nel corso degli anni circa 500 persone avevano ricevuto una formazione al lavoro. I contatti fra l’AMU e la locale Associazione PROARVA fanno maturare l’idea di un progetto di recupero delle attività artigianali tradizionali e di riscatto della cultura indigena, in collaborazione con il Museo locale.
Nel 1994 nasce la scuola Aurora per la formazione professionale e lo sviluppo di attività nel campo dell’artigianato.
Il progetto viene finanziato dal Ministero degli
Esteri Italiano e dalla CEI, e ha come fulcro un
corso biennale che prevede laboratori di tessitura
e lavorazione dei metalli, insieme a corsi di lingua
e letteratura, matematica e contabilità,
storia e geografia, simbologia locale. In un triennio
vengono formati più di 600 artigiani e la
Scuola Aurora intraprende il suo cammino verso l’autosufficienza
nella produzione e commercializzazione dei manufatti.
Nel dicembre 2004, la Scuola Aurora viene approvata
dal Governo Argentino come Istituto Professionale
di Artigianato: è la prima scuola del Paese
e la seconda del Sud America ad essere riconosciuta
come tale.
Complessivamente,
in questi diciotto anni di attività
l’AMU ha realizzato 17
progetti pluriennali di sviluppo
e ha sostenuto oltre 260 micro-realizzazioni,
in molti Paesi del mondo.
I progetti pluriennali attualmente in
corso sono i seguenti:
Rep.
Dem. del Congo: Progetto
socio-sanitario, prevenzione e
cura per malati da SIDA (Kinshasa). |
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Brasile:
Formazione e microimprenditoria
a Benevides (Parà). |
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Argentina:
Centro di riabilitazione
per ragazzi diversamente abili
(Rosario) - Sostegno a piccole
imprese per una “Economia
di Comunione” (varie province). |
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Vietnam:
Prevenzione ed
attività di assistenza
al soddisfacimen- to dei bisogni
primari di minori e famiglie nelle
province di province di Kontum
e di Binh Duong. |
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Angola:
Formazione formatori
per l’istruzione elementare
e media (Lubango). |
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In questi anni, l’AMU ha profuso il suo impegno
non solo per realizzare progetti pluriennali e microrealizzazioni,
ma anche per far sì che tale cultura si diffonda
e diventi una virtù civile capace di coinvolgere
sempre più ampi strati della società.
A tal fine l’AMU si adopera in attività
di educazione allo sviluppo (EAS), organizzando
campagne di sensibilizzazione, corsi e convegni
internazionali sui temi dello sviluppo, della cooperazione
e del dialogo fra i popoli.
Infatti, per la soluzione dei problemi legati al
sottosviluppo sono importanti non solo i comportamenti
degli stati, ma anche gli atteggiamenti dei cittadini.
Oggi, essi hanno assunto un ruolo ed una partecipazione
sempre più attiva alle problematiche inerenti
la cooperazione e stanno diventando artefici dello
sviluppo accanto alle istituzioni pubbliche preposte.
Dagli inizi ad
oggi l’AMU ha realizzato diversi
seminari internazionali (“Debito,
autosviluppo, diritti dei popoli. La
sfida etica allo sviluppo” - 1989;
“Cultura del dare: dalla solidarietà
alla reciprocità” - 1997;
Cittadini e istituzioni per uno sviluppo
sostenibile – 2002; ecc. )
e campagne di sensibilizzazione in consorzio
con il CIPSI (“Diritti umani
e cooperazione allo sviluppo: carta
di identità per i cittadini europei”
– 2000; “Acqua: bene comune
dell’Umanità”- 2001/04).
Da diversi anni l’AMU è
impegnata in percorsi di educazione
allo sviluppo destinati alle scuole
italiane e in corsi di aggiornamento
per insegnanti (“Didattica
e metodologia interculturale”;
“Cittadinanza attiva: comunicazione
e convivenza civile”; “Villaggio
globale o supermarket globale? Piste
di riflessione su economia e globalizzazione”;
ecc.).
Dal 2002 è inserita, per decreto
del Ministero dell’Istruzione,
nell’elenco definitivo degli Enti
accreditati alla formazione del personale
della scuola.
Dal 2005 l’AMU aderisce alla
Campagna “I diritti dei
bambini sono il volto della pace”
e al progetto di informazione e formazione
per giovani, associazioni e politici
“ABC… della solidarietà
per educare alla pace e allo sviluppo
nella nuova Europa unita”.
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